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Prima di ordinare Betahistine — quando chiedere al medico
Uso comune
A cosa serve (secondo la scheda)
La betaistina è indicata per la malattia e la sindrome di Menier, caratterizzate da tre sintomi principali: vertigini, a volte accompagnate da vomito e nausea; perdita dell’udito; rumore nelle orecchie. Compare anche la cura medica sintomatica delle vertigini vestibolari di varia origine.
Non è una terapia per l’ansia o per il mal di testa. È un rimedio per i problemi vestibolari.
Quando parlare col medico
Composizione
- Betahistine — principio attivo unico
- Forma: compresse
Nessun secondo principio attivo in scheda.
Avvertenza legale
Le informazioni riportate hanno finalità informativa e non sostituiscono il parere del medico. La betaistina è un farmaco: l’uso deve avvenire sotto prescrizione e controllo medico.
Chi cerca Betahistine per «far passare le vertigini» parte spesso dal presupposto che sia un antistaminico da banco. Non è così: è un inibitore dei recettori H3 nei nuclei dell’apparato vestibolare, con effetto sul sistema nervoso sulla e centrale stabilizzazione della trasmissione neuronale nei neuroni del nucleo vestibolare. Prima di scegliere la confezione conviene avere chiaro il quadro clinico.
Spedizione discreta a casa; il nome in etichetta è Betahistine, principio attivo betaistina, in compresse da 8 mg, 16 mg o 24 mg.
Confezioni disponibili
- 8 mg — 30 compresse
- 8 mg — 60 compresse
- 8 mg — 90 compresse
- 8 mg — 120 compresse
- 8 mg — 180 compresse
- 16 mg — 30 compresse
- 16 mg — 60 compresse
- 16 mg — 90 compresse
- 16 mg — 120 compresse
- 16 mg — 180 compresse
- 24 mg — 30 compresse
- 24 mg — 60 compresse
- 24 mg — 90 compresse
- 24 mg — 120 compresse
- 24 mg — 180 compresse
Tre dosaggi, cinque tagli di quantità per ciascuno. Il dosaggio va deciso secondolla prescrizione, non alla scorta che si vuole tenere in casa.
Dosaggio e indicazioni
Compresse in dosaggi da 8 mg, 16 mg e 24 mg, in confezioni da 30, 60, 90, 120 e 180 compresse.
Meccanismo: inibitore dei recettori H3 nei nuclei dell’apparato vestibolare, con stabilizzazione della trasmissione neuronale nei neuroni del nucleo vestibolare.








